Thursday, February 19, 2009

Non l'ha fatto apposta!

Per i tifosi di calcio non c'e' niente di piu' serio nel mondo che un tocco del braccio illegale che risulta in un gol. Ecco, una delle notizie piu' importante della giornatta.

(tratto dal Corriere della Sera, http://www.corriere.it/sport/09_febbraio_17/adriano_prosciolto_giudice_sportivo_2efddba6-fcfc-11dd-b299-00144f02aabc.shtml)

Tutto regolare. Nessun provvedimento è stato preso dal giudice sportivo nei confronti del brasiliano dell'Inter, dopo aver esaminato, attraverso la prova tv, la segnalazione del procuratore federale per il gol realizzato con un tocco di braccio in occasione del derby con il Milan. Per il giudice sportivo il tocco di Adriano è stato del tutto involontario.

Secondo il giudice Giampaolo Tosel: «le immagini televisive non consentono di ritenere, nell'esclusione di ogni ragionevole dubbio, che il pallone fosse stato volontariamente colpito per realizzare la rete, in considerazione della complessiva dinamica del movimento del corpo in elevazione e della non innaturale posizione del braccio al momento dell'impatto con il pallone, negli attimi immediatamente successivi all'iniziale deviazione di testa». «Ed un dubbio, anche se residuale - per il giudice sportivo - è incompatibile con l'affermazione di responsabilità disciplinare per condotta gravemente antisportiva».

1 il provvedimento (noun): procedure
2 la segnalazione (noun): signal

Monday, February 9, 2009

I Feel Like...Swimming the Atlantic...you?

Una donna di 56 anni ha deciso c'erano varie cose che voleva fare che fino allora non aveva fatto. Numero uno, nuotare l'Atlantico. Una meta raggiungibile, direi.

(tratto dal Corriere della sera, 9 gennaio 2009, http://www.corriere.it/sport/09_febbraio_09/nuotatrice_jennifer_figge_atlantico_nuoto_f6758864-f68f-11dd-9c7e-00144f02aabc.shtml)


Jennifer Figge (Ap)MILANO - Un'impresa1, in ogni caso, eccezionale. Jennifer Figge , 56 anni, americana, è (ufficiosamente) la prima donna ad aver attraversato l'Atlantico a nuoto. Per andare da Capo verde a Trinidad, percorrendo circa 3380 km ha impiegato2 24 giorni, nuotando circa 8 ore al giorno.
LA TRAVERSATA - Come spiega però il suo manager David Higden, ovviamente la Figge, non ha nuotato tutti i 3380 km del suo percorso3, dato che le cattive condizioni del tempo l'hanno costretta4 a restare in barca per 5 giorni su 24. Una parte considerevole del percorso è stato infatti percorsa sul catamarano che fungeva5 da barca appoggio. Inoltre la barca nelle 16 ore al giorno in cui la Figge si riposava non stava certo ferma, ma proseguiva verso la meta. «Nessuno può veramente attraversare a nuoto l'Atlantico - spiega Hidgen - ci vorrebbero degli anni». In ogni caso quella della Figge resta un'impresa. Nuotare per 8 ore al giorno all'interno di una gabbia che protegge dagli squali6 in mezzo a volte ad onde di diversi metri non è infatti cosa da tutti i giorni.
ARRIVO - I venti fino a 25 nodi e le correnti hanno reso il percorso della Figge molto diverso da quello inizialmente previsto. Originariamente pensava infatti di arrivare alle Bahamas mentre invece è arrivata a Trinidad a circa 1000 miglia di distanza. La Frigge non è stata ferita dalle meduse o da altri animali. Nonostante nuotasse all'interno di una gabbia per proteggersi dagli squali ha dichiarato di non averne visto neanche uno, mentre invece ha scorto7 diverse volte tartarughe e delfini.

1 un'impresa (noun): undertaking/project
2 impiegare (verb): to employ/take (time)
3 il percorso (noun): the journey/trip/road
4 costingere (a)(verb): to be constrained/forced to...
5 fungere (da)(verb): to serve as...
6 uno squalo (noun): shark
7 scorgere (verb): to make out

Thursday, February 5, 2009

Life Can Get Worse




La crisi economica globale finalmente giustifica la produzione di un film che da voce alle tragedie quotidiane tra cui la gente sta passando...che triste... Inoltre, si deve spendere i pochi soldi che si ha per vedere riflessa sua propria realta' crollante. L'ironia e' crudele...

(tratto dal Corriere della sera, 06 febbraio 2009)

Di Caprio e  Kate Winslet

Forse la domanda più giusta da farsi dovrebbe essere perché questo film ha impiegato1 così tanto a nascere? E perché un romanzo così intenso e vero com'è quello di Richard Yates ha impiegato più di quarant'anni per arrivare sugli schermi2? Revolutionary Road il libro (in italiano tradotto da Minimum fax) è stato pubblicato nel 1961, accolto3 dagli elogi di Tennessee Williams, Kurt Vonnegut e William Styron. Revolutionary Road il film esce nel 2009 e forse la ragione vera di questo «ritardato arrivo» va cercata negli otto anni di presidenza Bush e nella sua capacità di rimettere in crisi le certezze dell'american way of life.

Perché solo un pubblico che vede incrinarsi4 le certezze di tutto un Paese può entrare in sintonia con un film come Revolutionary Road. Prima, nei decenni precedenti, a un produttore hollywoodiano il tema del romanzo poteva sembrare troppo intimista e troppo poco politico, troppo cupo5 e troppo poco consolatorio. In una parola, troppo rischioso per costruirci sopra un film importante. Oggi, quando troppe certezze sembrano essersi frantumate6, Revolutionary Road torna prepotentemente a essere d'attualità, perché il tema è, semplicemente e drammaticamente, la fine delle illusioni. La presa di coscienza che lo squallore e la rinuncia sono condizioni «eterne» della vita quotidiana, non certo limitate ai plastificati anni Cinquanta in cui è ambientata la storia. Per non dimenticare che la speranza della «seconda occasione» che l'America concederebbe a tutti è solo un sogno, e che risvegliarsene può essere molto doloroso.

Il regista britannico Sam Mendes con la moglie Kate Winslet
Il regista britannico Sam Mendes con la moglie Kate Winslet
Sam Mendes aveva già affrontato temi simili nel suo film d'esordio7, American Beauty, ma là tutto sembrava costruito furbescamente8 perché lo spettatore potesse facilmente identificarsi: il lavoro invadente9 per lei e poco motivante per lui; i falsi miti della casa, della carriera e del ruolo sociale; l'inevitabile conflitto generazionale; la famiglia come tomba dell'amore...Con Revolutionary Road, invece, il quadro cambia completamente e lo spettatore non trova mai facili via di fuga10 dalla tragedia che si costruisce sullo schermo e frantuma i sogni di rinascita di Frank (Leonardo DiCaprio) e April (Kate Winslet).

1 impiegare (verb): to employ
2 schermo (noun): screen
3 accolto (past participle): received/welcomed
4 incrinarsi (verb): to crack
5 cupo (adjective): gloomy
6 frantumato (past participle): fragmented
7 esordio (noun): debut (film)
8 furbescamente (adjective): cunningly
9 invadente (adjective): intrusive
10 via di fuga (noun): escape route

Monday, February 2, 2009

Senior Citizen Sex Shocks Germany

Un nuovo filmato tedesco, "Wolke Neun", ha smantellato l'ultimo tabu' del sesso celluloide con la trama di un'anziana che riscopre la sua passione giovanile per un uomo in una relazione extraconiugale che scuote la sua vita stabile.

(tratto da Corriere della Sera, 2 February 2009, http://www.corriere.it/cinema/08_settembre_14/wolke_neun_sesso_over_settanta_3b35ea9c-822e-11dd-9b8b-00144f02aabc.shtml)

Una scena del film «Wolke Neun»
Una scena del film «Wolke Neun»
Nei primi tre giorni, il film è stato visto da più di 58 mila persone. Nonostante0 il tema difficile, ha già raggiunto il sesto posto al box office, superato solo da quattro produzioni americane e dalle fatine1 Winx. Un successo: spettatori in piedi ad applaudire alla fine delle «prime» a Berlino e Dresda, proprio come era successo quando il film era stato presentato alla Berlinale all'inizio dell'anno. E, riaccese2 le luci, la gente ne discute, soprattutto le donne.

La storia messa in scena dal regista Andreas Dresen («Catastrofi d'amore», «Un'estate sul balcone») è semplice. Inge (Ursula Werner) — una nonna che ha superato3 i 65 anni, da 30 sposata con Werner — cuce4 e rammenda per integrare la pensione. Quando va a casa del settantaseienne Karl (Horst Westphal) per provargli i pantaloni appena sistemati, è il colpo di fulmine5: in pochi minuti i due sono abbracciati sul tappeto, via i vestiti, una passione incontenibile6. Inizia il triangolo, che però mette in crisi la donna: Inge pensava di essersi ormai lasciata alle spalle una vita sentimentale e sessuale. Il senso di colpa la porta, nonostante la figlia le consigli di non farlo, a raccontare tutto al marito Werner (Horst Rehberg). Il finale sarà drammatico.

A essere scioccante7 non è tanto la trama quanto il ricorso a scene di sesso esplicite, realistiche, naturali tra corpi (tutti e tre, perché Inge continua ad amare anche Werner) che non sono belli, che hanno perso la lucidità e le proporzioni della giovinezza ma non il loro fascino8. E' una riscrittura9 estetica che va contro le regole solite del cinema. «Chi vuole vedere una coppia di anziani grassi e rugosi che fanno sesso? Semplice, chiunque finalmente voglia vedere una love story realistica, appassionata e commovente10», ha scritto il quotidiano popolare Bild. A lasciare poi un segno forte nella coscienza degli spettatori è la ribellione di Inge nei confronti delle aspettative della società, che la accettava sartina grigia e curva sull'ago ma non riesce nemmeno a immaginare il suo diritto alla passione. Che lei, invece, grazie all'incontro con Karl, rivendica.

0 nonostante (preposition): notwithstanding
1 le fatine (noun): fairies
2 riacceso (past participle): turned back on (lights)
3 superare (verb): to pass (a certain age)
4 cucire (verb): to sew
5 il colpo di fulmine (noun): a bolt of lightning
6 incontenible (adjective): uncontainable
7 scioccante (adjective): shocking
8 il fascino (noun): fascination
9 la riscrittura (noun): rewriting
10 commovente (adjective): emotionally moving