Wednesday, January 28, 2009

How the Mighty Fall...and the Flee to Brasil

E' cosi' difficile fare soldi a palate? E' talmente angoscioso essere una stella globale e godere fama universale? Mi chiedo sempre come mai la prosperita' continua a riportare questi atleti a violare i diritti e l'autonomia degli altri, soprattutto le donne.

(tratto da Corriere della sera, 28 gennaio 2009, http://www.corriere.it/sport/09_gennaio_28/robinho_arrestato_violenza_sessuale_e1ebf080-ed03-11dd-b7f1-00144f02aabc.shtml)

Robinho (Epa)
Robinho (Epa)
MANCHESTER - Arrestato per violenza sessuale. La polizia britannica ha fermato l'attaccante brasiliano del Manchester City Robinho nell'ambito di un'inchiesta1 su un presunto stupro2 commesso in un night club dell'Inghilterra settentrionale. Il giocatore, che nega ogni addebito3, è stato rilasciato sotto cauzione.

LUI NEGA - «Noi possiamo confermare che Robinho ha incontrato la polizia, come era stato convenuto4, nel quadro di5 una inchiesta criminale» ha ammesso il portavoce Chris Nathaniel sul sito web del calciatore. Robinho «respinge6 vigorosamente qualsiasi accusa di cattiva condotta o di crimine e sarà felice di collaborare con la polizia se necessario». La polizia del West Yorkshire ha riferito all’Associated Press, senza indicare il nome del giocatore, che un uomo è stato interrogato per «una grave aggressione sessuale» avvenuta7 a Leeds il 14 gennaio e poi è stato rilasciato sotto cauzione. All'indomani della presunta aggressione, Robinho aveva lasciato senza autorizzazione il campo di allenamento della sua squadra a Tenerife per recarsi8 in Brasile, invocando una «questione familiare». Una fuga improvvisa che, inizialmente, si pensava fosse dovuta alla decisione di Kakà di non accettare la proposta di trasferimento al City e di restare al Milan. Un ritorno in patria non autorizzato che gli è costato 200.000 euro di multa da parte della società.

1 un'inchiesta (noun): investigation
2 uno stupro (noun): rape
3 un addebito (noun): accusation/ascription
4 convenire (verb): to convene
5 nel quadro di (phrase): during/in the process of
6 respingere (verb): reject
7 avvenuto a (past participle): occured at
8 recarsi (verb): to go

Tuesday, January 27, 2009

Fashionistas, Get Your Chopsticks

L'articolo "La Cina di Armani" rapporta sul cambio della direzione verso l'oriente del mondo di fashion. Ecco, la nuova cinophilia.

Uno degli abiti presentati da Armani  a Parigi (Ap)
Uno degli abiti presentati da Armani a Parigi (Ap)

Strano il rapporto che lega certe città. Dal punto di vista della seduzione, Parigi e Shangai si sono sempre amate. E nel primo giorno della ricca, sempre più fiabesca1 (in tempi di crisi) alta moda, Giorgio Armani porta in passerella2 colori da lanterne rosse, note di Turandot, forme a pagoda, profumi di oriente. La sua ammaliante3 chinoise è l'ideale per ipnotizzare ultimi imperatori e nababbi4 borghesi, come quello che viaggiava in limousine ne «L'amante » di Marguerite Duras.

Ma nel giorno dell'asse5 seduttivo franco-cinese, si ravviva6 la polemica modaiola7, del tutto trasversale, fra Parigi e Milano. Ad accenderla è Antonio Marras, stilista sardo ora direttore artistico di Kenzo, marchio8 del megagruppo Lvmh. «Il sistema parigino — accusa Marras — sa rischiare. Milano ha invece paura di investire su chi prende vie nuove». Marras, che l'altro giorno ha firmato la prima collezione di Kenzo-uomo, sostiene che proprio nel maschile Parigi potrebbe ridimensionare9 Milano così come avvenuto per l'Alta Moda romana. «Chi punta sulla fantasia — spiega Marras, forse pensando anche a Giambattista Valli, Riccardo Tisci, Stefano Pilati — lascia Milano per Parigi».

1 fiabesca (adjective): pertaining to fables/fantastic
2 passerella (noun): runway
3 ammaliante (adjective): bewitching
4 nababbo (noun): rich man
5 asse (noun): axis
6 ravvivare verb): revive
7 modaiolo (adjective): pertaining to fashion
8 marchio (noun): Count/leader
9 ridimensionare (verb): to redefine

Monday, January 26, 2009

Talkin' Boots for the Ladies

Quali sono i segreti del disegnare i boots piu' spettacolari?

(tratto de La Repubblica, 26 gennaio 2009, http://seidimoda.repubblica.it/dettaglio/chie-ti-fa-le-scarpe/55556)

Décolletées e boots ti piace portarli, ma ti sei mai chiesta come si diventa shoe-designer? Seidimoda ha intervistato per te una giovane, e multietnica, stilista, Chie Mihara. Una maestra nel coniugare1 moda e comfort, carriera e famiglia, e nel dare furbissimi2 consigli!
Le scarpe: nessun accessorio3 è tanto necessario e futile4 insieme. Indossarle5 è un privilegio, disegnarle, un'arte. Vera e propria. Questa volta, nel nostro viaggio alla scoperta delle professioni più cool, abbiamo cercato di scoprire chi è "il" designer delle calzature. Abbiamo scelto una stilista giovane e "multiculturale", Chie Mihara, nata nel 1968 a Puerto Alegre, in Brasile, ma trasferitasi a soli 18 anni in Giappone, terra d’origine dei suoi genitori, dove studia fashion design e lavora per lo stilista Junko Koshino. A 22 anni Chie si sposta di nuovo, questa volta a New York, dove frequenta il corso di Accessories Design al Fashion Institute of Technology. Da un'esperienza presso il brand di calzature ortopediche Enslow impara l’importanza del comfort nella scarpa, un aspetto che tuttora6 cura molto nei suoi modelli. Infine7 l'ultimo step internazionale: Chie si trasferisce in Spagna dove collabora con Charles Jourdan.

Viene naturale pensare che Chie sia una donna che pensa solo alla carriera8. E invece no, perché si è presa anche una pausa per dedicarsi completamente ai suoi tre bambini! La quarta “figlia” è la sua linea di scarpe che ha lanciato nel 2000. Anche se lei non ne parla per un pizzico9 di timidezza, i suoi modelli, caratterizzati da qualità, design e comfort, sono apprezzati10 dalle celebrities, come Sarah Jessica Parker, Halle Berry e Céline Dion, Insomma da questa ragazza c'è tanto da imparare. E non dimenticare di leggere, per saperne di più sull'accessorio dei tuoi sogni, anche i box sulle scuole di design e i musei da visitare.

1 coniugare (verb): marry/bring together
2 furbissimo (adjective): astute/tricky
3 accessorio (noun): accessory (fashion)
4 futile (adjective): extraneous/banale
5 indossare (verb): to wear
6 tuttora (adverb): still/as yet
7 infine (adverb): in short
8 pensare solo alla sua carriera (phrase): think only of one's own career
9 pizzico (noun): snap/sting
10 apprezzato (past participle): admired/appreciated

Thursday, January 22, 2009

Hamas' Own Abuses of the Innocent

Dopo settimane di notizie declamando le attrocita' delle forze israeliane, un nuovo report svela delle nuove informazioni su come i miliziani di Hamas hanno abusato gli innocenti per proseguire i loro fini ideologici, sacrificando o massacrando centinaia di abitanti nel nome di Jihad.

(tratto dal Corriere della Sera, 22 gennaio 2009, http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_21/denuncia_hamas_cremonesi_ac41c6f4-e802-11dd-833f-00144f02aabc.shtml)

«Andatevene, andatevene via di qui1! Volete che gli israeliani ci uccidano tutti? Volete veder morire sotto le bombe i nostri bambini? Portate via le vostre armi e i missili», gridavano in tanti tra gli abitanti della striscia di Gaza ai miliziani2 di Hamas e ai loro alleati della Jihad islamica. I più coraggiosi si erano organizzati e avevano sbarrato3 le porte di accesso ai loro cortili, inchiodato4 assi a quelle dei palazzi, bloccato in fretta e furia le scale per i tetti più alti. Ma per lo più la guerriglia non dava ascolto a nessuno. «Traditori. Collaborazionisti di Israele. Spie di Fatah, codardi5. I soldati della guerra santa vi puniranno. E in ogni caso morirete tutti, come noi. Combattendo gli ebrei sionisti siamo tutti destinati al paradiso, non siete contenti di morire assieme?». E così, urlando furiosi, abbattevano porte e finestre, si nascondevano ai piani alti, negli orti, usavano le ambulanze, si barricavano6 vicino a ospedali, scuole, edifici dell’Onu.

In casi estremi sparavano contro chi cercava di bloccare loro la strada per salvare le proprie famiglie, oppure picchiavano selvaggiamente. «I miliziani di Hamas cercavano a bella posta di provocare gli israeliani. Erano spesso ragazzini, 16 o 17 anni, armati di mitra7. Non potevano fare nulla contro tank e jet. Sapevano di essere molto più deboli. Ma volevano che sparassero sulle nostre case per accusarli poi di crimini di guerra», sostiene Abu Issa, 42 anni, abitante nel quartiere di Tel Awa. «Praticamente tutti i palazzi più alti di Gaza che sono stato colpiti dalle bombe israeliane, come lo Dogmoush, Andalous, Jawarah, Siussi e tanti altri avevano sul tetto le rampe lanciarazzi, oppure punti di osservazione di Hamas. Li avevano messi anche vicino al grande deposito Onu poi andato in fiamme E lo stesso vale per i villaggi lungo la linea di frontiera poi più devastati dalla furia folle e punitiva dei sionisti», le fa eco8 la cugina, Um Abdallah, 48 anni. Usano i soprannomi di famiglia. Ma forniscono dettagli ben circostanziati. E’ stato difficile raccogliere queste testimonianze. In generale qui trionfa la paura di Hamas e imperano8 i tabù ideologici alimentati da un secolo di guerre con il «nemico sionista».

1 via di qui (expression): get out of here!
2 il miliziano (noun): militiaman
3 sbarrare (verb): to block (a door)
4 inchiodare (verb): to nail
5 il codardo (noun): coward
6 barricarsi (verb): to barricade onself in
7 la mitra (noun): machine gun
8 le fa eco (expression): he/she echoes her (sentiment, etc.)
9 imperare (verb): to reign

Tuesday, January 20, 2009

The Pope Gives Obama a Send-off

Il Papa aggiunge la sua voce a quella della folla internazionale per esprimere la sua speranza e il desiderio che Obama promuova la pace e la comprensione tra le nazioni.

(tratto dal Corriere della Sera, 20 January 2009, http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_20insediamento_obama_intervento_papa_leader_mondiali_26b1e07e-e6f8-11dd-8f4d-00144f02aabc.shtml)

MILANO -
Il Papa nel giorno dell'insediamento1 di Barak Obama quale 44esimo presidente degli Stati Uniti «prega» perchè il neo presidente americano promuova «comprensione, cooperazione e pace tra le nazioni». Lo afferma un telegramma di Benedetto XVI al neopresidente, che ha iniziato la sua prima giornata alla guida2 degli Stati Uniti partecipando a una cerimonia religiosa alla chiesa episcopale St.John's, di fronte alla Casa Bianca. Il Papa auspica3 che sotto la sua leadership «il popolo americano continui a trovare nella sua significativa eredità religiosa e politica i valori spirituali e i principi etici4 richiesti dal cooperare nella costruzione di una società libera e giusta, segnata dal5 rispetto della dignità, uguaglianza6 e diritti di tutti i suoi membri, specialmente i poveri, gli emarginati7 e chi non ha voce».

1 l'insediamento (noun): inauguration
2 alla guida di (phrase): at the head/helm
3 auspicare (verb): hope for...
4 etico (adjective): ethical
5 segnato da (phrase): marked by...
6 l'uguaglianza Inoun): equality
7 l'emarginato (noun): marginalized

Monday, January 19, 2009

Obamarama

Domani si inaugura una nuova era nella storia degli stati uniti, e forse nel mondo. Il Corriere della Sera e' pronto a registrare tutti gli avvenimenti i piu emozionanti dell'insediamento del nuovo president e gli altri eventi ausiliari. Quest'articolo reporta i preparativi per il molto aspettato concerto di grandi come Il Boss.

(Tratto dal Corriere della Sera, 19 January 2009, http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_18/obama_concerto_53cd8216-e59a-11dd-9276-00144f02aabc.shtml)

LE NUOVE COPPIE PRESIDENZIALI - Migliaia di persone hanno assiepato1 il Lincoln Memorial di Washington già dalle prime ore della mattina. Michelle e Barack Obama, e Jill e Joe Biden, le due nuove coppie presidenziali degli Stati Uniti, sono giunte al Memorial Lincoln per assistere al concerto-evento organizzato per salutare l'insediamento2 alla Casa Bianca del 44mo presidente Usa. Dopo aver reso omaggio al Memoriale, che custodisce la grande statua dedicata ad Abramo Lincoln, presidente e vicepresidente, e rispettive consorti3, hanno salutato le migliaia di persone presenti. Il concerto, aperto da una versione di The Rising da parte di Bruce Springsteen e dalle immagini dei discorsi storici di Franklin Delano Roosevelt e John Fitzgerald Kennedy, ha poi visto le esibizioni di star del calibro4 di Beyonce, Stevie Wonder, U2, e letture da parte del figlio del reverendo5 King, Martin Luther King III, e di attori come Denzel Washington, Jamie Foxx, Laura Linney. Fin dall'alba molti ragazzi hanno atteso in fila l'accesso all'area del Lincoln Memorial. Molti erano muniti di6 sacco a pelo, per proteggersi dal freddo durante l'attesa sui prati davanti al tempio dedicato a Lincoln. Mentre nei giorni scorsi a Washington si sono toccati anche i 10 sotto zero7, le temperature nella capitale sono diventate meno ostili (2 gradi sopra zero).

LA SICUREZZA - Imponenti8 le misure di sicurezza: gli spettatori (ne sono attesi non meno di 200mila), sono stati controllati ad uno ad uno in modo accuratissimo. Nonostante nelle intenzioni del Comitato per l'inaugurazione il concerto sia stato organizzato come un evento "aperto" che il presidente Obama vuole personalmente condividere con la gente, ragioni di sicurezza hanno imposto controlli severissimi, coordinati dal Secret Service. Sacco a pelo a parte, è stato vietato l'ingresso con zainetti, ombrelli, thermos e qualsiasi altro oggetto o involucro9 che sia considerato potenzialmente rischioso.

1 assiepare (verb): to throng
2 l'insediamento (noun): installation
3 il consort (noun): consort/companion
4 il calibro (noun): calibre
5 il reverendo (noun): revered father
6 munito da (expression): armed with...
7 si sono toccati anche i 10 gradi sotto zero (expression): it's even hit 10 degrees below zero
8 imponenti (present participle): imposing (restrictions)
9 l'involucro (noun): wrapping