Thursday, January 22, 2009

Hamas' Own Abuses of the Innocent

Dopo settimane di notizie declamando le attrocita' delle forze israeliane, un nuovo report svela delle nuove informazioni su come i miliziani di Hamas hanno abusato gli innocenti per proseguire i loro fini ideologici, sacrificando o massacrando centinaia di abitanti nel nome di Jihad.

(tratto dal Corriere della Sera, 22 gennaio 2009, http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_21/denuncia_hamas_cremonesi_ac41c6f4-e802-11dd-833f-00144f02aabc.shtml)

«Andatevene, andatevene via di qui1! Volete che gli israeliani ci uccidano tutti? Volete veder morire sotto le bombe i nostri bambini? Portate via le vostre armi e i missili», gridavano in tanti tra gli abitanti della striscia di Gaza ai miliziani2 di Hamas e ai loro alleati della Jihad islamica. I più coraggiosi si erano organizzati e avevano sbarrato3 le porte di accesso ai loro cortili, inchiodato4 assi a quelle dei palazzi, bloccato in fretta e furia le scale per i tetti più alti. Ma per lo più la guerriglia non dava ascolto a nessuno. «Traditori. Collaborazionisti di Israele. Spie di Fatah, codardi5. I soldati della guerra santa vi puniranno. E in ogni caso morirete tutti, come noi. Combattendo gli ebrei sionisti siamo tutti destinati al paradiso, non siete contenti di morire assieme?». E così, urlando furiosi, abbattevano porte e finestre, si nascondevano ai piani alti, negli orti, usavano le ambulanze, si barricavano6 vicino a ospedali, scuole, edifici dell’Onu.

In casi estremi sparavano contro chi cercava di bloccare loro la strada per salvare le proprie famiglie, oppure picchiavano selvaggiamente. «I miliziani di Hamas cercavano a bella posta di provocare gli israeliani. Erano spesso ragazzini, 16 o 17 anni, armati di mitra7. Non potevano fare nulla contro tank e jet. Sapevano di essere molto più deboli. Ma volevano che sparassero sulle nostre case per accusarli poi di crimini di guerra», sostiene Abu Issa, 42 anni, abitante nel quartiere di Tel Awa. «Praticamente tutti i palazzi più alti di Gaza che sono stato colpiti dalle bombe israeliane, come lo Dogmoush, Andalous, Jawarah, Siussi e tanti altri avevano sul tetto le rampe lanciarazzi, oppure punti di osservazione di Hamas. Li avevano messi anche vicino al grande deposito Onu poi andato in fiamme E lo stesso vale per i villaggi lungo la linea di frontiera poi più devastati dalla furia folle e punitiva dei sionisti», le fa eco8 la cugina, Um Abdallah, 48 anni. Usano i soprannomi di famiglia. Ma forniscono dettagli ben circostanziati. E’ stato difficile raccogliere queste testimonianze. In generale qui trionfa la paura di Hamas e imperano8 i tabù ideologici alimentati da un secolo di guerre con il «nemico sionista».

1 via di qui (expression): get out of here!
2 il miliziano (noun): militiaman
3 sbarrare (verb): to block (a door)
4 inchiodare (verb): to nail
5 il codardo (noun): coward
6 barricarsi (verb): to barricade onself in
7 la mitra (noun): machine gun
8 le fa eco (expression): he/she echoes her (sentiment, etc.)
9 imperare (verb): to reign

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