L'articolo "La Cina di Armani" rapporta sul cambio della direzione verso l'oriente del mondo di fashion. Ecco, la nuova cinophilia.
Uno degli abiti presentati da Armani a Parigi (Ap)
Strano il rapporto che lega certe città. Dal punto di vista della seduzione, Parigi e Shangai si sono sempre amate. E nel primo giorno della ricca, sempre più fiabesca1 (in tempi di crisi) alta moda, Giorgio Armani porta in passerella2 colori da lanterne rosse, note di Turandot, forme a pagoda, profumi di oriente. La sua ammaliante3 chinoise è l'ideale per ipnotizzare ultimi imperatori e nababbi4 borghesi, come quello che viaggiava in limousine ne «L'amante » di Marguerite Duras.
Ma nel giorno dell'asse5 seduttivo franco-cinese, si ravviva6 la polemica modaiola7, del tutto trasversale, fra Parigi e Milano. Ad accenderla è Antonio Marras, stilista sardo ora direttore artistico di Kenzo, marchio8 del megagruppo Lvmh. «Il sistema parigino — accusa Marras — sa rischiare. Milano ha invece paura di investire su chi prende vie nuove». Marras, che l'altro giorno ha firmato la prima collezione di Kenzo-uomo, sostiene che proprio nel maschile Parigi potrebbe ridimensionare9 Milano così come avvenuto per l'Alta Moda romana. «Chi punta sulla fantasia — spiega Marras, forse pensando anche a Giambattista Valli, Riccardo Tisci, Stefano Pilati — lascia Milano per Parigi».
1 fiabesca (adjective): pertaining to fables/fantastic
2 passerella (noun): runway
3 ammaliante (adjective): bewitching
4 nababbo (noun): rich man
5 asse (noun): axis
6 ravvivare verb): revive
7 modaiolo (adjective): pertaining to fashion
8 marchio (noun): Count/leader
9 ridimensionare (verb): to redefine
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